Piazza scientifica

... giocando si impara…

Il progetto “Piazza Scientifica” è pensato come un opificio di scienza arredato con una serie di exhibit (grandi giocattoli) da posizionarsi all'aperto con i quali interagire, divertirsi e fare piacevoli scoperte.
La “Piazza Scientifica” rappresenta il frutto di una ricerca incentrata sulle problematiche legate ai concetti di divulgazione scientifica, di didattica per la scuola ed inoltre connesse alla pubblica utenza in generale; nella presente relazione viene anche proposto uno studio relativo all'inserimento dell' “elemento architettonico” (la piazza stessa) nel contesto degli edifici scolastici. Le considerazioni iniziali scaturiscono dall'analisi della situazione attuale legata all'alfabetizzazione scientifica in Italia che indagini dell'OCSE PISA (Programme for International Student Assessment) relegano agli ultimi posti in Europa. In questo senso la comunicazione della scienza assume sempre più importanza e rilievo sia come strumento educativo in ambito scolastico che nel campo dei pubblici eventi. Ne sono testimonianza i diversi eventi legati alla scienza, le sperimentazioni e le attuazioni dei progetti proposti da parte degli enti pubblici (come esempio il festival della scienza di Genova, di Perugia o quello della stessa Cagliari). Per comunicazione della scienza si intende l'attività di divulgazione rivolta al grande pubblico che mira a diffondere la cultura scientifica per accrescere la percezione dell'importanza della scienza nell'ambito delle attività umane. Tale concetto parte dalla convinzione che l'accesso alle leggi e ai fenomeni della scienza deve avvenire attraverso l'esperienza diretta piuttosto che mediante modelli esplicativi improntati sul puro approccio teorico. Questa visione dell'apprendimento, che potremmo definire “esperienziale”, avviene mediante la costruzione di “modelli specifici” concepiti in modo tale da presentare fenomeni fisici isolati, controllabili direttamente dall'utente, denominati “exhibit interattivi”. In tal modo il visitatore ha la possibilità di sviluppare la propria conoscenza mediante l'esplorazione e il divertimento muovendosi attraverso i fenomeni della fisica con l'ausilio del gioco con o senza guida. Il gioco viene visto come processo di crescita, apprendimento e sperimentazione in un ambiente stimolante dove elementi sensoriali e fisici diventano un tutt'uno. In quest'ottica si inserisce la “comunicazione della scienza”, una disciplina attuale che si sta affermando sempre con maggior incisività nell'approccio didattico alle scienze che generalmente ha luogo nel contesto di mostre di esperimenti od eventi temporanei. Sono recenti le discussioni sulla potenziale valenza didattica delle metodologie sviluppate negli “Science Centers” anche in ambito scolastico ed è proprio in questo senso che la comunicazione della scienza, rappresentando una tipologia di educazione cosiddetta informale può migliorare la qualità e la potenzialità dell'apprendimento, diminuendo la distanza attualmente presente tra l'esperienza individuale e la conoscenza scientifica. Se debitamente integrata nell’attività didattica la divulgazione scientifica (nel suo senso più moderno) può quindi fungere da ponte cognitivo nel colmare la distanza sopra citata: gli studenti attraverso l'osservazione e la manipolazione dell'oggetto verranno guidati nella comprensione, descrizione e spiegazione del funzionamento dello stesso e tale metodologia contribuirà a favorire in loro il consolidamento dei processi di costruzione dei “concetti astratti” e formali relativi alle tematiche proposte.

In questo modo gli studenti non sono più osservatori passivi di fenomeni distanti da loro ma, partecipando attivamente, vivono l'esperienza attraverso il gioco e giungono alla comprensione di proprietà e leggi scientifiche in modo armonico grazie a forme di apprendimento che li coinvolgono in prima persona. Proprio queste considerazioni teoriche hanno fatto si che il nostro gruppo concepisse il progetto denominato “ Piazza Scientifica” come un opificio di scienza arredato con una serie di exhibit (grandi giocattoli) da posizionarsi all'aperto con i quali interagire, divertirsi e fare piacevoli scoperte.